Emilia Galotti
L'Emilia Galotti di G. E. Lessing è un dramma teatrale in cinque atti ambientato nel principato di Guastalla, da qualche parte nell'Italia rinascimentale, dove i personaggi principali ruotano intorno alla giovane ma, come vedremo, tenace Emilia. In primo luogo abbiamo il principe Ettore Gonzaga che nel dramma sarà chiamato semplicemente il Principe; poi il suo ciambellano Marinelli; quindi i genitori di Emilia, Odoardo e Claudia Galotti e, infine, il conte Appiani che ha il ruolo difficile del fidanzato di Emilia. Figura di rilievo è il pittore Conti che, soprattutto nelle prime scene del dramma, pronuncerà notevoli massime sull'arte e l'amore ("Noi dipingiamo con occhi da innamorati; e solo occhi di innamorati dovrebbero giudicarci..."). La trama è quella di un thriller contemporaneo. Il viziato Principe vorrebbe incatenare a sé, nel ruolo dell'amante, la borghese Emilia Galotti e vede il suo rapimento come l'unico modo per riuscire nel suo intento. Coinvolge perciò il suo ciambellano, il cinico Martinelli ("Non è la prima volta che una ragazza viene rapita con la forza, senza che la cosa abbia affatto l'apparenza di un rapimento"), e la rinchiude in un castello dopo aver fatto sì che il suo promesso sposo, il Conte Appiani, non vada in nessun caso a reclamarla. Emilia deciderà di uccidersi piuttosto che sottomettersi alle lusinghe del Principe per conservare sia la sua virtù sia la sua moralità. Chiede dunque al padre Odoardo di ucciderla con un pugnale nello stesso castello dove è tenuta prigioniera e quindi la sua è una fine nobile, morirà "come una santa" fra le braccia del padre.
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